Minato Mirai 21   みなとみらい21

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Minato Mirai 21

Tramonto sul quartiere di Minato Mirai 21.

Yokohama Museum of Art

Entrata del museo d'arte di Yokohama dietro la Landmark Tower .

Nippon Maru

Il quattro alberi del museo navale, Nippon Maru.

Akarenga Soko

I due depositi Akarenga Soko.

Il porto del futuro

Lo scenario che si profila dalla baia di Tokyo, è quello di una città futuristica. Ecco a voi gli immensi edifici del quartiere MM21 di Yokohama...

L'apertura del porto al commercio internazionale nel 1853 e il boom del settore industriale all'inizio degli anni '60, hanno trasformato il volto di Yokohama.

Annunciata nel 1965, la creazione di un quartiere d'affari (congiuntamente ad altri progetti urbani  come quello del Yokohama Bay Bridge) era stata pensata per permettere alla città di adattarsi a questa rapida espansione.

Minato Mirai 21 si è rivelato più di un semplice quartiere di affari, letteralmente "il porto del futuro", che cela dietro i suoi innumerevoli edifici, le migliori attrazioni di Yokohama. 

Quartiere verticale

Passeggiando per le vie di MM21, siamo coscienti della nostra piccolezza al cospetto delle grandiose architetture circostanti.

Con i 296 metri di altezza della Landmark Tower, il secondo grattacielo più alto del paese, la Cosmo Clock 21, la grande ruota gigante del parco d'attrazioni Cosmo World, e le tre torri del Queen's Square Yokohama, perdere la testa è assicurato.

Storia e Cultura

Fiera della sua storia singolare, la città racconta la sua evoluzione attraverso le mostre del Yokohama Museum of Art. Questo museo, opera dell'illustre architetto Kenzo Tange, ospita grandi esponenti della pittura giapponese ed occidentale. 

Il Museo della Marina traccia la trasformazione di un piccolo villaggio di pescatore in porto internazionale. Di fronte, il Nippon Maru, un superbo veliero del 1930, permette di rivivere quest'epoca passata.

Testimonianze storiche

Poco lontano, si stagliano sull'isola artificiale del quartiere MM21, gli edifici Akarenga Sôkô (anche chiamati Red Brick Warehouse) i quali sono stati riconvertiti varie volte dalla loro creazione nel 1911.

Inizialmente uffici della dogana giapponese, caddero nelle mani delle truppe americane e vi rimasero fino al 1956. Ad oggi, i due depositi centenari sono teatro di esposizioni, e vi si trovano boutiques e ristoranti.

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