Tokyo Metropolitan Police Museum   警察博物館

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Tra i veicoli conservati presso il Museo della Polizia di Tokyo, una moto su cui i bambini possono posare in uniforme.

Tra i veicoli conservati presso il Museo della Polizia di Tokyo, una moto su cui i bambini possono posare in uniforme.

L'ingresso al Museo della Polizia di Tokyo con a sinistra la mascotte Pipo-kun.

L'ingresso al Museo della Polizia di Tokyo con a sinistra la mascotte Pipo-kun.

Piko kun, la mascotte della polizia di Tokyo, dà il benvenuto ai visitatori.

Piko kun, la mascotte della polizia di Tokyo, dà il benvenuto ai visitatori.

Mani in alto!

A nord di Ginza, un piccolo museo rende omaggio agli uomini in blu. Fate un giro per capire come mai Tokyo è una delle capitali più sicure al mondo.

All’ingresso, Pipo-Kun, la mascotte della prefettura di Tokyo, saluta i visitatori. E per i più piccoli, il museo propone il noleggio gratuito di uniformi, per poter sfilare fieramente e ordinare uno dei veicoli in esposizione: una moto, dei side-cars e persino un elicottero.

Ma il Museo della Polizia di Tokyo non è riservato solo al divertimento dei bambini: esso rende soprattutto omaggio alla polizia di una delle capitali più sicure al mondo.

Dai Samurai ai Koban

Fondata nel 1874, durante l’epoca Meiji (1868-1912), la famosa keishicho (警死庁“polizia”) è oggi composta da circa 50.000 uomini, suddivisi tra centinaia di commissariati e circa un migliaio di koban. Al primo piano del piccolo museo (lo si visita in una trentina di minuti) troneggia il ritratto di Kawaji Toshiyoshi, il fondatore della polizia di Tokyo, un samurai proveniente dai dintorni di Satsuma (nome feudale di Kagoshima), la cui uniforme e spada sono anch’esse esposte. Un po’ più in là, una lunghissima linea del tempo su quattro pannelli rappresenta l’evoluzione della polizia.

Al piano superiore, la zona del kensho kona presenta delle foto di agenti morti in servizio. Dall’altro lato della sala, una dozzina di manichini rappresentano l’evoluzione dell’uniforme attraverso le epoche. Vengono esposte di seguito alcune spade (che facevano una volta parte dell’armamentario poliziesco) e anche un modellino del secondo edificio della polizia inaugurato nel 1931.

Al volante di un'auto di pattuglia

L’ultimo piano è più didattico e ludico. Vi si trova una presentazione degli equipaggiamenti di intervento e uno spazio dedicato alla musica della polizia di Tokyo.

Ma ad attirare qui sono soprattutto i giochi. Tra una prova di memorizzazione dei visi dei criminali e un insieme di altri quiz, il più divertente è probabilmente il simulatore di guida che permette di mettersi al volante di un’auto di pattuglia.

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