Tempio Zojo-ji   三縁山増上寺

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I Jizo del tempio Zojo (Tokyo) proteggono le anime dei bambini nati morti.

I Jizo del tempio Zojo (Tokyo) proteggono le anime dei bambini nati morti.

La Torre di Tokyo sovrasta il tempio Zojo-ji.

La Torre di Tokyo sovrasta il tempio Zojo-ji.

Il tempio e la città

Con i suoi quarantotto templi e i suoi cinquanta edifici, l’immenso sito del Zojo-ji faceva una volta da municipio alla città.

La cinta buddista e il rosso vermiglio dei suoi templi dialogano con le tinte vistose della Torre di Tokyo che li sovrasta. Ma il quadretto non si limita a questo. Costruito nel 1393, spostato nella sua posizione attuale nel 1598, il Zojo-ji rimane l’antenato del quartiere. Carico di storia, un potentissimo simbolismo lo impregna. Fondato da yuyo Shoso (1366-1440), ottavo patriarca della setta Jodo (setta della Terra pura), il tempio Zojo-ji riceve ogni giorno delle folle di pellegrini.

La Daibonsho suona due volte

Il XVII secolo fece del Zojo-ji uno dei siti religiosi principali per l’insegnamento dispensato ai tremila studenti che vi residevano. All’inizio dell’epoca Edo (1603-1868), ricevette un'investitura imperiale, divenendo il luogo di culto della famiglia Tokugawa, poi il suo mauseleo, visitabile ancora oggi.

Tre incendi, e soprattutto i raid aerei americani della Seconda Guerra mondiale, hanno distrutto i principali monumenti del sito, la cui ultima ricostruzione è del 1974. Solo la porta principale Sangedatsu-mon, eretta nel 1622, resta dell’epoca. La Daibonsho, campana massiccia che rintocca mattino e sera, e il Daiden, il tempio più imponente, simboleggiano le assemblee di un ordine religioso ancora molto presente. In memoria di Shorin Honen, fondatore della setta, una sua rappresentazione troneggia all’interno cinta sacra.

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