Tempio Senso-ji   浅草寺

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Le vie mercantili conducono direttamente all'ingresso del Senso-ji di Asakusa.

Le vie mercantili conducono direttamente all'ingresso del Senso-ji di Asakusa.

Il kamiramon, tuoni cancello segna l'ingresso al tempio Senso-ji in Asakusa (Tokyo).

Il kamiramon, tuoni cancello segna l'ingresso al tempio Senso-ji in Asakusa (Tokyo).

La Pagoda a 5 piani fiancheggia il tempio Senso-ji  ad Asakusa(Tokyo).

La Pagoda a 5 piani fiancheggia il tempio Senso-ji ad Asakusa(Tokyo).

La dimora della compassione

“La compassione non è per gli altri” – Proverbio giapponese

Il Senso-ji di Asakusa, tempio particolarmente apprezzato dai giapponesi, è dedicato alla dea buddista Kannon. Quest’ultima, una boddhisattva (essere che ha raggiunto lo stato di illuminazione, ma che ha deciso di mettere in pausa il suo statuto di buddha), è molto popolare in Giappone ed incarna la compassione. Questo spiega anche il numero di giapponesi che vengono ogni giorno al tempio. Il Senso-ji in sé è molto imponente, perché eretto al centro di un complesso buddista la cui cinta muraria ingloba delle vie intere del quartiere di Asakusa.

L'invisibile Kannon

L’ingresso al santuario è costituito da un impressionante portale, la Kaminarimon (porta del tuono), sulla quale è sospesa la lanterna di carta rossa più grande del Giappone. Prima di riaggiungere il tempio vero e proprio, bisogna attraversare una galleria di negozi affollata, la Nakamise-dori, dove si susseguono bancarelle di souvenir e di oggetti tradizionali. All’inizio di questo viale, una seconda porta monumentale si offre alla vostra vista, la Hozomon (porta della sala dei tesori), che attira per le sue due statue di Nio, il guardiano di Buddha, e i suoi due sandali giganti dei pellegrini, le o-waraji, che portano fortuna e felicità a quelli che li toccano.

Una volta raggiunto l’edificio principale del tempio, la sala detta “della dea” (Kannon-do), in cima a una lunga scalinata, è richiesto di inchinarsi per rispetto davanti all’altare, e di battere due volte le mani prima di giungerle e di deporre in un tronco una monetina, un centesimo in omaggio a Kannon. La statua della dea che ha reso celebre il tempio non è però visibile e riposa nella “sala del tesoro”, alla quale possono accedere solo i monaci. Prima di compiere tutto questo rituale, numerosi Giapponesi si avvolgono nel fumo di incenso ed effettuano le tradizionali abluzioni.

Nei dintorni del tempio

Il Senso-ji non rimane interessante unicamente per la sua sala principale, ma anche per la sua pagoda a cinque piani visibile a sinistra del tempio, la seconda più alta del Giappone dopo quella del tempio di Toji, a sud di Kyoto. Il poco conosciuto tempio shintoista Asakusa-jinja, a destra della sala principale, è anche teatro del festival shintoista più celebre del paese, il Sanja Matsuri. Un'altra meraviglia del Senso-ji, leggermente distaccato dal resto, piccolo alveare di tranquillità, il giardino giapponese del tempio, dietro alla pagoda, è una tappa adeguata per scappare dalla folla e perdersi nella contemplazione delle carpe nello stagno artificiale.

È importante sapere, comunque, che il Senso-ji attuale è una ricostruzione del 1958, l’originale è stato distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Solo sopravvissuto, il piccolo altare esagonale Rokkakudo, in prossimità del giardino del tempio.

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