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La ceramica giapponese si è sviluppata grazie all'interesse crescente per la cerimonia del tè.

La ceramica giapponese si è sviluppata grazie all'interesse crescente per la cerimonia del tè.

Le katana, uno dei simboli del Giappone nel mondo.

Le katana, uno dei simboli del Giappone nel mondo.

La washi, carta tradizionale giapponese leggera e forte, è un souvenir giapponese indispensabile.

La washi, carta tradizionale giapponese leggera e forte, è un souvenir giapponese indispensabile.

Prove di kimono, vestito simbolo del Giappone.

Prove di kimono, vestito simbolo del Giappone.

Shopping tradizionale

Kimono, spade o ceramiche: ecco cinque oggetti tipici dell'artigianato giapponese da portare a casa nelle vostre valigie, ed anche buoni indirizzi a Tokyo e Kyoto. 

  • Foulards in seta

Tra la scomparsa dei motivi dipinti e l'introduzione di vestiti occidentali negli anni '30, il kimono ebbe dura vita nel XX secolo. Se indossarlo non è più d'obbligo, certe occasioni come quella del matrimonio (quando la madre dello sposo ne regalo uno alla futura nuora), o i matsuri, permettono che la tradizione della fabbricazione di questi preziosi abiti in seta perduri. Attenzione alla scelta dell'obi! Questa cintura, bijou del kimono, ne sottolinea la qualità.

  • Arte del fuoco

Il Giappone è considerato come una delle culle della ceramica. È però durante il XVI secolo con l'importanza nascente della cerimonia del tè che questo tipo di artigianato si sviluppa su larga scala. Gli stili sono tanti e variano in funzione dei forni, ma le ceramiche di Arita (nella vicinanze di Fukuoka), riconoscibili per il loro blu profondo, sono da considerarsi faro di questa arte. 

Tra gli esemplari celebri figurano anche quelle di Bizen (prefettura di Okayama), dai riflessi rossi e marroni, e quelle di Hagi (prefettura di Yamaguchi), delle ciotole chiare con fini screpolature utilizzate durante la cerimonia del tè.

  • "Lo splendore della mano" (Libro d'ombra - J. Tanizaki)

La lacca, rivestimento solido facile da lavorare, fa risplendere gli oggetti giapponesi dal VI secolo. Utilizzata il più delle volte per i piatti, i cofanetti ed anche i foderi delle spade dei samurai, la resina dell'albero della lacca conferisce un aspetto liscio, sobrio e raffinato allo stesso tempo. La patina degli oggetti laccati, opera del tempo, ne aumenta la bellezza. Sempre molto apprezzati, gli oggetti laccati figurano tra gli elementi essenziali della tavola giapponese. 

  • La lama dei guerrieri

Come il kimono, l'arte di forgiare le spade giapponesi ha dovuto combattere contro il tempo. L'interdizione del porto della spada imposto dall'imperatore Meiji e la scomparsa di numerosi artigiani durante la Seconda Guerra mondiale hanno inflitto un duro colpo alla loro produzione... Oggi, l'arte della spada giapponese figura tra le tradizioni più rispettate del paese, e tra le più celebri all'estero. 

  • Piccole carte

La carta tradizionale giapponese washi, di cui Junichirô Tanizaki elogia la bellezza nel suo Libro dell'ombra (1933), è fabbricata artigianalmente da più di 3000 anni. Le fibre del gelso da carta che la costituiscono le conferiscono una notevole leggerezza ed un'incredibile solidità. Tra gli shôji (porte scorrevoli), la carta da lettera, gli aquiloni, e gli abats jours, l'utilizzo del washi è infinito. La fabbrica Awagami, situata della prefettura di Tokushima, fa sopravvivere la tradizione delle cartiere dell'Arcipelago attenendosi alle tecniche ancestrali. 

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