Shinjuku   新宿

Data di pubblicazione :
A Shinjuku, il Shinjuku Park Tower, alto 235 metri, è stato utilizzato come scenario per il film Lost in Translation.

A Shinjuku, il Shinjuku Park Tower, alto 235 metri, è stato utilizzato come scenario per il film Lost in Translation.

Con le sue luci al neon e la sua frenesia, Shinjuku è un quartiere che vive sia di giorno che di notte.

Con le sue luci al neon e la sua frenesia, Shinjuku è un quartiere che vive sia di giorno che di notte.

Nonostante le grandi arterie, Shinjuku è composto anche da stradine strette dove si accumulano bar e piccoli ristoranti.

Nonostante le grandi arterie, Shinjuku è composto anche da stradine strette dove si accumulano bar e piccoli ristoranti.

Il Shinjuku Gyoen riunisce tre stili di giardino: all'inglese, alla francese e alla giapponese.

Il Shinjuku Gyoen riunisce tre stili di giardino: all'inglese, alla francese e alla giapponese.

Ventiquattro ore Venticinque

“Fino a Shinjuku, dove tu mi aspetti                                                                                            Agitata lungo tutta la linea Odakyu                                                                                                    è la mia via della seta”

TAWARA Machi in Il compleanno dell’insalata

Un tempo quartiere residenziale, il quartiere palpitante di Shinjuku, dominato dal Municipio della città, un’impressionante eificio, una scultura di granito e una vetrata disegnata dal celebre architetto TANGE Kenzo (1913-2005), raccoglie numerosi grattacieli e grandi magazzini. Shinjuku dà le vertigini, ma non solo per le sue architetture… Il quartiere è costantemente in lotta selvaggia con il passaggio dei treni e delle automobili.

Trascinati dalla folla, tutti durante la giornata possono fare le proprie compere, andare nella grande libreria Konokuniya-shoten, cercare il buon affare in un centro commerciale, trovare un oggetto pratico e improbabile a Tokyu Hands, scovare un CD di jazz introvabile in Europa. 

Più di due milioni di passeggeri attraversano quotidianamente la stazione di Shinjuku. Da Takashimaya Times Square, la vista eterna di treni che si incrociano in entrata e in uscita sembra uscita da un film d’OZU Yasujiro (1903-1963). Uno spettacolo formato natura sempre in movimento. Sfiorarsi nel turbinio di questo snodo ferroviario, soccombere alle cascate di neon, bere una birra un giorno d’estate sui tetti del grande magazzino Keio, passeggiare nel giardino di Shinjuku, uno dei parchi più importanti della capitale, perdersi da Kabukicho o da Golden Gai, dove i bar, spesso gestiti da una mama san, confinano uno con l’altro nelle stradine poco illuminate, solo Shinjuku permette una tale varietà di avvenutre. L’Albatross, bar elegante e misterioso, e l’izikawa Alps, dove vi consigliamo di fermarvi per uno spuntino, invitano i nottambuli a viaggiare nel mezzo della notte. Perché questo quartiere d'affari si trasfroma quando il sole scompare. Gli impiegati lasciano il posto ai festaioli, a volte in una trasformazione individuale che avviene sotto i nostri occhi. Ma questa è un’altra storia… 

Una gioia urbana, e ciò nonostante il cineasta Ridley Scott si è ispirato proprio a Shinjuku per il suo Blade Runner (1982), nel quale si immagina una inquietante Los Angeles nell’anno 2019.

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