Karaoke Kan   カラオケ館

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Karaoke Kan di fronte a Shibuya.

Karaoke Kan di fronte a Shibuya.

Il Karaoke Kan sovrasta la frenesia di Shibuya.

Il Karaoke Kan sovrasta la frenesia di Shibuya.

E all'interno di queste mura che una delle scene iconiche del film Lost in Translation è stata girata.

E all'interno di queste mura che una delle scene iconiche del film Lost in Translation è stata girata.

Il Karaoke di Lost in translation

Vera e propria istituzione nazionale, il karaoke rappresenta in Giappone quel piccolo bozzolo dove ci si precipita per qualche ora, o per una notte, per scappare dalla realtà, a volte insopportabile.

Scossi dalla scena del karaoke nel film di Sofia Coppola? Vivete la stessa esperienza rendendovi al Karaoke Kan, situato a Shibuya. Per beneficiare della vista sulla strada, non esitate a domandare le sale 601 e 602, quelle utilizzate durante la famosa scena dove Bill Murray e Scarlett Johansson cantano una canzone, con indosso delle parrucche.

Le sedie in simil-cuoio di colori sgargianti, il grande annuario di due chili dalle estremità  scheggiate dove sono catalogate le canzoni, e quella televisione affissa al muro sulla quale incollerete i vostri occhi e griderete ad alta voce le canzoni, soli o all’unisono: il karaoke, qualunque sia la generazione, figura nella hit parade dei passatempi in Giappone. 

Non esiste un solo tipo di karaoke. Ognuno è unico nel suo fascino, nei suoi servizi e nelle sue canzoni. Posti in quasi tutti gli edifici dove sia presente almeno un izakaya (albergo tradizionale), un bar o un game centers, i karaoke appaiono come un luogo ideale per rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro, per continuare a bere con i colleghi o per passare il tempo con gli amici. Essi costituiscono anche il luogo perfetto per un deto (appuntamento romantico) alla giapponese o semplicimente per stare al caldo e lavorare quando l’ultima metropolitana è partita senza di voi, lasciandovi soli e abbandonati sui binari. Bevande calde e soda, diversi alcolici e snacks, tutto è fatto per farvi dimenticare del tempo che passa e per lasciarvi andare.

Esistono diverse formule, da quella di due ore a quelle che vi propongono un nomihodai (bevi quanto vuoi durante un numero di ore specificato nella formula) per tutta la notte, e quelle che vi permettono di pagare solo quando volete andarvene. Tutte le scelte sono possibili, e tutte le gamme di prezzo possibili sono a disposizione. I karaoke sono spesso meno cari durante il giorno, le tariffe aumentano in funzione dell’ora e della posizione del locale.

Il catalogo musicale riunisce quasi interamente gli stessi artitisti conosciuti a livello mondiale e tutti i generi musicali esistenti. Eminem, Lana Del Rey, Shakira, Nirvana, Daft Punk, sono tutti presenti. Per estasiare i vostri amici giapponesi, la scelta di canzoni francofone si limiterà a Véronique Samson e a Céline Dion, ma Poupée de cire, poupée de son è molto conosciuta in suolo giapponese, e sarete di sicuro acclamati se acceterete di cantarla in francese. Alcuni karaoke mettono anche a disposizione maracas, tamburelli e microfoni a piede.

Vi siete persi? Vi è impossibile comprendere il funzionamento dell’apparecchio che vi permette di selezionare le canzoni? Il vostro microfono non funziona bene? Una voglia improvvisa di dare un morso a una pizza (cantare fa venire fame e sete, ve ne accorgerete molto presto)? Niente panico, ogni sala individuale è munita di una cabina telefonica che vi permette di chiamare in soccorso la reception.

Un filo scettici? Provate una volta per capire meglio la cultura giapponese, veniteci una seconda volta… ed ecco, non potrete più farne a meno!


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