Giochi Olimpici di Tokyo   東京五輪

Data di pubblicazione :
TOKYO2020

Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Tokyo.

Il logo per la candidatura del 2016.

Il logo per la candidatura del 2016.

Il logo dei Giochi Olimpici 2020

Il logo dei Giochi Olimpici 2020.

Il logo dei Giochi Olimpici 1964

Il logo dei Giochi Olimpici 1964.

Simbolo di resurrezione

I Giochi Olimpici dell’estate del 1964 furono il simbolo della ricostruzione del Giappone, vero e proprio campo di rovine all’indomani della guerra. E ancora una volta, i Giochi Olimpici del 2020 sapranno lenire le ferite della catastrofe dell’11 marzo 2001.


La ripresa industriale, combinata tra l’altro a una ripresa dei commerci con l’estero, permise al Giappone di rilanciare l’economia negli anni ’50. L’arcipelago tirò quindi una riga su quel periodo difficile alla fine della guerra, e divenne presto una grande potenza mondiale. È il “miracolo economico” alla giapponese. Questa svolta nella storia dell’Arcipelago è simbolizzata dall’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1964 a Tokyo. Il Giappone apparve come un Paese ricostruito, dinamico e moderno.

Molteplici tentativi

Questo grande successo delle Olimpiadi del 1964 segna ancora oggi lo spirito degli abitanti dell’arcipelago, che vedono nei Giochi Olimpici un mezzo per rialzarsi di nuovo, dopo il disastro causato dalla catastrofe avvenuta l’11 marzo 2001.

Tuttavia, la candidatura di Tokyo per organizzare le Olimpiadi 2016 non andò a buon fine, malgrado il grande progetto “ecologico” e quasi quindici miliardi di yen spesi. La causa: il debole sostegno da parte degli abitanti di Tokyo di fronte all’evenienza di ricevere l’avvenimento. I motivi avanzati per spiegare questa mancanza di adesione furono, tra gli altri, l’aumento delle imposte locali per finanziare i lavori e la paura in un accrescimento dei problemi finanziari del paese. Nonostante ciò, il 16 luglio 2011, si è avuta notizia della deposizione da parte della città di una nuova candidatura per il 2020, a fianco di Doha, Madrid, Roma e Istanbul.

Un buon detonatore

Secondo il comitato di candidatura di Tokyo, l’attribuzione dei Giochi Olimpici 2020 permetterebbe al Giappone di ottenere dei benefici economici pari a circa tremila miliardi di yen.

Nonostante il malcontento degli abitanti di Tokyo qualche anno fa, ricevere le Olimpiadi del 2020 rappresenta oggi per i giapponesi un mezzo efficace per rilanciare l’economia del paese e per tirare una riga sugli effetti della catastrofe. La cerimonia inizierebbe d’altronde con un simbolo molto forte: il percorso della fiamma olimpica avverrebbe a partire dalla zona toccata da Tohoku fino a Tokyo.

Un progetto di lunga data

Non si lesina sui mezzi per raggiungere lo scopo! Per accogliere l’evento, Tokyo intende riutilizzare e migliorare le istallazioni già esistenti, che giungono in “eredità” direttamente dal 1964.

Ma sono previste anche una serie di costruzioni in larga scala – che andranno a modificare sensibilmente l’aspetto della città – che saranno installate nella zona costiera, costruzioni come il futuro centro acquatico per le prove di nuoto, o ancora la crazione di un nuovo stadio olimpico futurista da 80.000 posti, con tetto mobile. Esso rimpiazzerà lo stadio nazionale utilizzato per la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici dell’estate del 1964.


Commenti Scoprite i commenti dei nostri viaggiatori