Museo delle Arti Asiatiche   福岡アジア美術館

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"Coppia su una bufalo" tavola di Saya Kha (tardo XIX secolo, Birmania) in mostra al Museo di Arte Asiatica di Fukuoka.

"Coppia su una bufalo" tavola di Saya Kha (tardo XIX secolo, Birmania) in mostra al Museo di Arte Asiatica di Fukuoka.

La facciata del Museo di Arte Asiatica di Fukuoka, nel distretto di Kawabata.

La facciata del Museo di Arte Asiatica di Fukuoka, nel distretto di Kawabata.

I vicini prima di tutto

Il FAAM è uno dei rari musei al mondo – il solo? – a concentrarsi sull’arte contemporanea asiatica. Una bellissima collezione proveniente dai Paesi vicini (Brimania, India, Malesia…) troppo spesso dimenticati.

Che cosa c’è di più normale per Fukuoka, la porta d’ingresso delle influenze asiatiche nell’Arcipelago, che rendere omaggio ai suoi vicini? Tempo fa, attraverso questa città sono giunte in Giappone l’arte buddista e il sistema di scrittura, e i ceramisti coreani hanno svelato i loro segreti, rendendo così nota la loro arte in tutta la regione l’arte della porcellana. E in questa stessa città, ancora oggi, si trova il Fukuoka Asian Art Museum, a due passi dall’isola Nakasu, tra Tenjin e Hakata.

Asia maggiore

Il prezzo d’ingresso è quasi simbolico (200 yen) e vi permetterà di ammirare le 2700 opere che compongono la sua collezione (diverse centinaia sono esposte a turno nella mostra permanente, e vengono cambiate 8 volte all’anno). Tra esse, si trovano opere maggiori e secondarie di arte moderna e contemporanea (XIX – XX secolo), provenienti da 22 Paesi, spesso assenti dai musei internationali. Il museo offre quindi l’occasione di ammirare delle pitture mongole, filippine o birmane, delle fotografie di Singapore, delle installazioni artistiche cambogiane. L’artista cinese Fang Lijun è senza dubbio il più celebre tra quelli esposti al FAAM, ma, in generale, l’intera collezione cattura l’attenzione.

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