La festa di San Valentino   バレンタインデー

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In Giappone, la festa degli innamorati è soprattutto festa per i cioccolatieri.

In Giappone, la festa degli innamorati è soprattutto festa per i cioccolatieri.

Importato dalla Francia nel 1958, la festa di San Valentino si è rapidamente affermata come imperdibile rendez-vous per i romantici.

Importato dalla Francia nel 1958, la festa di San Valentino si è rapidamente affermata come imperdibile rendez-vous per i romantici.

Il giri choco, chiamato anche   cioccolato d'obbligo, viene offerto per convenzione sociale e non per amore.

Il giri choco, chiamato anche cioccolato d'obbligo, viene offerto per convenzione sociale e non per amore.

Il romanticismo lo richiede

In Giappone, la festa degli innamorati è soprattutto quella dei cioccolatieri: le donne offrono dei dolci per... "obbligo", ricambiati dagli uomini un mese dopo per il White Day. 

Importata dalla Francia nel 1958, la festa di San Valentino si è velocemente imposta come un rendez-vous immancabile per i romantici... e per i golosi.

Perché, in Giappone, il 14 Febbraio fa la rima con cioccolato e le boutiques sono ricoperte da un mare di cacao a partire da fine Gennaio. Bisogna dire che questo periodo corrisponde alla metà della cifra di affari annua dei cioccolatieri... 

Ma attenzione, la regola è ferrea: solo le donne si occupano dei cioccolatini! Offerti al marito o all'uomo segretamente amato, questi cioccolatini diventano degli honmei choco, e non sono in generale acquistati ma preparati con amore. 

La vita sociale però, complica le cose: tutto l'entourage maschile (colleghi, capo...) ha il diritto di ricevere dei giri choko, o dei "cioccolatini d'obbligo". E, per il grande piacere dei cioccolatieri, i giapponesi si rovinano per gli obblighi sociali... 

Ritorno economico

Il 14 Marzo, ritorno al mittente: i giapponesi hanno inventato il White day, durante il quale gli uomini "rimborsano" tutte le scatole di cioccolatini offrendo alle loro amiche e colleghe qualsiasi tipo di regalo (piccoli gioielli, dolciumi, gingilli...) di colore bianco, come vuole la "tradizione" (il White Day era popolare negli anni sessanta).

Bisogna rispettare ancora una regola: il regalo del White Day deve costare al meno tre volte più caro della scatola di cioccolatini ricevuta per San Valentino!

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